Negli ultimi anni l’interesse per l’ambiente delle risorgive, precedentemente dato “per scontato” oppure ignorato, è notevolmente aumentato nel nostro territorio vicentino.
Ne sono prova numerose iniziative: il Consorzio di Bonifica Pedemontano Brenta nel 1997 ha effettuato un censimento delle risorgive ancora attive o recentemente estinte nella sua area di competenza (comprendente tra l’altro i territori di Sandrigo e Bressanvido); nel luglio 2005 la Provincia di Vicenza ha organizzato a Lupia di Sandrigo un affollato convegno dal titolo “Le risorgive in territorio vicentino: censimento, studio e ipotesi di valorizzazione”; nel 2006 si è costituito ufficialmente a Bressanvido il Comitato Risorgive onlus, che già da qualche anno aveva informalmente organizzato conferenze, studi ed escursioni per fare conoscere l’importanza di questi ambienti peculiari; nello stesso periodo venivano realizzati a Sandrigo i primi interventi di valorizzazione ambientale del territorio delle sorgenti del fiume Tesina, nell’ambito di un importante progetto tuttora in corso di realizzazione; a Bressanvido per le nuove Scuole Elementari l’Amministrazione Comunale ha scelto l’intitolazione “Le risorgive”; diversi studi e tesi di laurea sono stati condotti sulla idrogeologia e vegetazione delle risorgive del territorio vicentino nell’ultimo decennio; presso la Biblioteca civica di Bressanvido è stato
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costituito un centro di documentazione sugli ambienti di risorgiva e le problematiche della loro gestione.
Le risorgive in passato caratterizzavano in modo determinante il paesaggio della fascia di pianura vicentina compresa tra Villaverla e Pozzoleone, interessando principalmente il territorio dei comuni di Dueville, Caldogno, Sandrigo e Bressanvido; oggi molti fontanili sono scomparsi, ed altri hanno una portata d’acqua molto ridotta: probabilmente questo è il motivo del crescente interesse per tali ambienti.
Ci si occupa, e soprattutto preoccupa, soprattutto di ciò che potrebbe scomparire. E’ quindi importante conoscere l’ecologia delle risorgive per potere attuare gli interventi necessari per salvaguardarle e valorizzarle, ed è esattamente in questa direzione che si pone la presente pubblicazione. Le risorgive sono ambienti unici formati da sorgenti d’acqua emergente dal suolo nella fascia compresa tra l’alta e la bassa pianura. Dagli originali ambienti naturali delle risorgive hanno tratto origine i fontanili, ambienti modificati e gestiti dall’uomo, e tuttavia ancora molto ricchi di elementi floristici e faunistici propri degli antichi ecosistemi della pianura Padana.
Questa ricchezza di biodiversità svolge una fondamentale funzione ecologica negli ambienti agrari. Inoltre le risorgive, con le siepi ed
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alberate che ancora oggi le circondano, costituiscono ambienti che arricchiscono il paesaggio della campagna e forniscono una testimonianza della storia passata del territorio, un elemento quindi anche culturale e tradizionale essenziale per l’identità dei luoghi. Oggetto specifico di questa pubblicazione è l’ambiente delle risorgive della destra Brenta, e in particolare quelle comprese nei territori dei Comuni di Sandrigo e Bressanvido, in Provincia di Vicenza. Il testo affronta i diversi aspetti della storia naturale ed umana relativi agli ambienti acquatici che dipendono dal fenomeno delle risorgive, con un intento divulgativo, a diversi livelli: il libro potrà essere utile agli studenti e agli insegnanti delle scuole, ma anche alle pubbliche amministrazioni, ed ai ricercatori.
Gli studenti e gli insegnanti potranno utilizzarlo per riconoscere alcune specie vegetali e animali che possono essere osservate nelle rogge di risorgiva o sulle loro rive, e per comprendere l’origine geologica del fenomeno delle risorgive. Gli amministratori locali potranno usarlo come strumento di consultazione per una pianificazione territoriale rispettosa del valore ambientale di una campagna che ancora conserva preziose testimonianze del paesaggio agrario ricco di siepi, alberate e corsi d’acqua di un tempo. I ricercatori troveranno in questo saggio alcune informazioni naturalistiche inedite e un utile repertorio
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bibliografico per approfondire i temi trattati.
La pubblicazione è frutto di un lavoro di collaborazione di studiosi ed appassionati, e propone informazioni derivanti in parte da rilievi appositamente effettuati e in parte da notizie presenti nelle opere citate in bibliografia, in particolare in alcune tesi di laurea inedite che gentilmente ci sono state messe a disposizione. L’iconografia è volutamente piuttosto ricca, per aiutare anche i non-specialisti nel riconoscimento delle specie botaniche ed animali citate nel testo.
Benché l’argomento riguardi un ambito territoriale limitato le informazioni presentate possono essere utili per confronto anche per le risorgive del Vicentino in generale, e del resto della pianura Padano-Veneta.
Ringraziamo la Fondazione Cariverona e le Amministrazioni Comunali di Sandrigo e Bressanvido per avere reso possibile la pubblicazione di questo libro. Ringraziamo inoltre, per la collaborazione prestata, il direttore del Consorzio di Bonifica Pedemontano-Brenta Umberto Niceforo, il direttore dell’Archivio di stato di Vicenza Giovanni Marcadella, i botanici Barbara Zecchin, Stefano Tasinazzo e Giuseppe Busnardo, il Gruppo Vicentino di Studi Ornitologici Nisoria, lo studio Aquaprogram di Vicenza, la presidente della Biblioteca Comunale di Bressanvido Lucia Tommasetto, Luigi Sandini e Lorenza Farina della
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Fattoria Didattica “Dindarello”, Verusca Grendene del Comitato Risorgive di Bressanvido e la dott. Paola Gattolin che ha contribuito alla revisione del capitolo sul contesto agrario.
Clara Brunello, Claudio Fontana, Leonardo Mezzalira ed Elisa Stella hanno collaborato ai rilievi di campagna. Ringraziamo Mauro Fioretto, di Isola Vicentina, per le fotografie dei Vertebrati.
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