L’acqua sorgente negli ambienti dei fontanili e rogge della fascia delle risorgive crea condizioni ambientali del tutto particolari, idonee allo sviluppo di una interessante vegetazione di piante acquatiche che sopravvive ancora con un popolamento significativo nel territorio qui considerato, dei Comuni di Sandrigo e Bressanvido, nonostante la fortissima contrazione subita da questi ambienti negli ultimi decenni. Per mantenere questa vegetazione è necessario in primo luogo garantire una portata minima dell’acqua nel sistema idrico superficiale di capifonte e rogge, evitare ogni intervento di artificializzazione degli alvei (cementificazione o chiusura in tubazioni), prevenire l’inquinamento che proviene localmente dalle pratiche di concimazione dei campi coltivati, evitare infine interventi troppo drastici di diserbo dei corsi d’acqua.
Le idrofite (piante acquatiche) comprendono molte specie erbacee che necessitano di acqua libera per la loro crescita e costituiscono diverse associazioni vegetali. Tra queste si può in prima approssimazione distinguere il lemneto, cioè l’insieme delle piante galleggianti, non ancorate al fondo, il potameto, formato dalle piante radicate al fondo e fluttuanti nell’acqua, emergenti dalla superficie solo con i fiori e talvolta con foglie galleggianti, e la vegetazione erbacea emergente dall’acqua presso le rive o comunque dove l’acqua sia meno profonda.
1 |
2 |
3 |
4
I fattori ecologici che determinano il tipo di vegetazione idrofitica sono: profondità dell’acqua, velocità dell’acqua, trasparenza dell’acqua, temperatura, illuminazione, presenza di inquinanti.
Prendiamo ora in considerazione alcune tra le specie di idrofite più diffuse nel territorio considerato in questo libro; per un elenco floristico più completo può consultare I testi indicati in bibliografia. Il lemneto è caratterizzato dalle lenticchie d’acqua: la lenticchia d’acqua comune (Lemna minor) e la lenticchia d’acqua spatolata (Lemna trisulca), che crescono dove l’acqua è ferma o debolmente corrente. Nel potameto le specie più caratteristiche sono la gamberaja (Callitriche sp.), che in superficie produce caratteristiche rosette di foglie galleggianti, la vallisneria (Vallisneria spiralis), dalle lunghe foglie nastriformi fluttuanti nell’acqua, il ranuncolo pennello (Ranunculus penicillatus), che in estate produce una bella profusione di fiorellini bianchi sopra la superficie dell’acqua, e la peste d’acqua comune (Elodea canadensis): quest’ultima è una specie originariadell’America settentrionale, come ricorda l’epiteto specifico canadensis, e si propaga facilmente per via vegetativa mediante frammenti del fusto che si spezzano facilmente e possono radicare altrove.
Diverse altre specie vegetali erbacee emergono dall’acqua con buona parte della pianta, presso le rive o dove la roggia abbia profondità
1 |
2 |
3 |
4
d’acqua limitata e corrente non troppo veloce; molto diffuso è il crescione d’acqua (Nasturtium officinale), una crucifera che forma una densa vegetazione nelle rogge a corrente meno veloce e produce piccoli fiori bianchi in giugno-luglio; superficialmente simili sono la sedanina d’acqua (Berula erecta) e il sedano d’acqua (Apium nodiflorum), che sono invece due ombrellifere; in analoghe condizioni ecologiche si trovano anche la menta d’acqua (Mentha aquatica), il nontiscordardimè palustre (Myosotis scorpioides), dalle caratteristiche corolle azzurre, e due specie di Veronica: la beccabunga (Veronica beccabunga) e la veronica acquatica (Veronica anagallis-aquatica).
Strettamente legato all’acqua è anche il coltellaccio maggiore (Sparganium erectum), con infiorescenze globose: quelle femminili sui rami inferiori, quelle maschili, più piccole e scure, sui rami superiori. Diverse specie di carici (Carex riparia, Carex pendula e altre) crescono lungo le rive degli ambienti d’acqua, frammiste ad altre piante erbacee che offrono anche una bella fioritura primaverile, come le corolle gialle dei gigli d’acqua (Iris pseudacorus) o estiva, come le vistose infiorescenze violette a spiga della salcerella (Lythrum salicaria) e quelle a pannocchia piramidale della mazza d’oro comune (Lysimachia nummularia). Presso la riva si può anche osservare talvolta la mestolaccia comune (Alisma plantago- quatica), con caratteristiche
1 |
2 |
3 |
4
grandi foglie a forma di cucchiaio, che in estate produce un’alta pannocchia di piccoli fiori bianchi su rami verticillati.
L’ambiente delle acque di risorgiva è originariamente oligotrofico, cioè povero di nutrienti, quindi dove si osservino vistosi sviluppi algali (con fioritura di Cloroficee ovvero alghe verdi), il fenomeno è da ricondurre ad un inquinamento causato da fertilizzanti impiegati nelle campagne circostanti in misura eccessiva e su colture che spesso si spingono fino alla riva delle rogge, senza lasciare una adeguata fascia di rispetto che può garantire una fitodepurazione sufficiente (oltre a consentire il transito per gli interventi di manutenzione del sistema di corsi d’acqua). L’aumento di composti azotati nelle acque comporta insomma una eutrofizzazione ambientale negativa per l’equilibrio ecologico, ovvero una distrofizzazione, e dovrebbe essere evitato.
1 |
2 |
3 |
4