LA FAUNA  DI  INVERTEBRATI

La straordinaria ricchezza ecologica dell’ambiente delle risorgive e delle rogge si manifesta anche nella varietà di specie animali che a questo ambiente sono legate. Questa varietà dipende dalla buona qualità dell’acqua (filtrata dal letto di sedimenti alluvionali dell’alta pianura) e dalla sua temperatura relativamente costante, oltre che dalla presenza della vegetazione ripariale, erbacea, arbustiva ed arborea, che crea differenti nicchie ecologiche per le specie animali. Questi fattori determinano pertanto condizioni idonee al mantenimento di una fauna molto varia, che contrasta con la povertà di specie delle aree circostanti, agricole o urbanizzate. La massima varietà di specie di invertebrati si ha negli ambienti meno inquinati: alcune in particolare sono molto sensibili alla riduzione di ossigeno e di limpidezza dell’acqua che spesso conseguono all’inquinamento, e possono essere pertanto utilizzate come specie indicatrici di buona qualità dell’ecosistema. Su queste basi è stato messo a punto un metodo detto degli Indici Biotici (I.B.E.: Indice Biotico Esteso), basato in particolare sui macroinvertebrati bentonici dei corsi d’acqua, ovvero gli invertebrati visibili ad occhio nudo che vivono sul fondo e possono essere facilmente campionati con appositi retini: gli indici biotici più alti vengono attribuiti agli ambienti con il maggior numero di specie, soprattutto quelle più sensibili, come le larve di efemerotteri, tricotteri