PROBLEMI AMBIENTALI, TUTELA, RECUPERO E VALORIZZAZIONE

Le problematiche
“I fiumi stanno male” è una frase che ricorre con frequenza sulla stampa, tra i pescatori, tra gli ambientalisti, tra i molti amministratori locali attenti al loro territorio. Il malessere dei fiumi non è altro che una spia (una delle tante per chi sa leggerle) del malessere dell’ambiente e del territorio. E’ un po’ come la febbre: non è essa il problema; la febbre è solo la spia di problemi a volte lievi, a volte gravi. Per far passare la febbre bisogna individuarli e risolverli. La pianura padano-veneta è unica a livello europeo per la sua ricchezza di fiumi di risorgiva: in nessun’altra parte d’Europa esistono fiumi come il Sile, il Bacchiglione ed I tantissimi altri, ricchezza inestimabile per l’agricoltura, elemento essenziale dell’ambiente e del paesaggio della pianura. “Le risorgive stanno morendo” è il grido che in modo sempre più forte viene lanciato. Quello delle risorgive non è un malessere da poco, una febbricola dovuta a momentanea indisposizione. Il male segnalato dai fiumi di risorgiva è grave e per risolverlo servono provvedimenti di portata strutturale, non aspirine! Esso ha due componenti.
Una quantitativa: mancano le portate, le risorgive si stanno seccando e rischiano nell’arco di un decennio di sparire; ciò deriva da un profonda modifica del bilancio idrologico delle aree di alta pianura,