L’alta pianura veneta nella sua zona di passaggio dal sistema indifferenziato a quello multifalde che costituisce appunto la “fascia delle risorgive” ha risentito profondamente del processo di antropizzazione che, in uno sviluppo tuttora in corso, ne sta modificando consistentemente il paesaggio. I paesi sono sempre più vicini gli uni agli altri per necessità residenziali di tipo locale ed il desiderio di lasciare città sempre più caotiche ed inquinate per vivere in paesi di campagna considerati più tranquilli e a misura d’uomo.
Probabilmente è stato un errore il fatto di favorire l’urbanizzazione di questi piccoli paesi, come era consuetudine in passato, lungo le principali vie di comunicazione anziché favorire siti con tutti i servizi lontani però dalle vie principali di traffico, in particolare traffico pesante, e ben serviti. Si assiste oggi alla necessità di costruire piste ciclo-pedonali per favorire i contatti fra le diverse realtà e gli spostamenti in sicurezza.
Essi sono di difficile progettazione ed attuazione proprio per la presenza di una miriade di abitazioni sparse qua e la costruite senza un reale ordine e con criteri di sviluppo urbanistici inattuali. Questa evoluzione ha danneggiato in un certo senso lo sviluppo agricolo, che anche nel comune di Bressanvido un tempo era l’attività principale in grado di procurare sostentamento alla maggior parte delle famiglie in