LA FLORA ARBOREA ED ARBUSTIVA

Dove oggi si incontrano le risorgive un tempo si stendeva una lussureggiante foresta di latifoglie, interrotta solo dal corso dei grandi fiumi. Con un po’ di fantasia si può immaginare un ambiente anfibio, continuamente rimodellato dalla divagazione dei fiumi dove si alternavano tratti di bosco asciutto (sui dossi rialzati) e zone a foresta semiallagata. Solo raramente il manto forestale si apriva per lasciare spazio a paludi e stagni temporanei.
Le immagini famigliari dell’odierna Amazzonia in qualche modo possono essere prese ad esempio del paesaggio della fascia delle risorgive prima della colonizzazione umana. Nelle aree più asciutte dominavano le foreste di Farnia (Quercus robur), la possente quercia capace di portare la cima della sua chioma fin sopra i 40 metri di altezza. Ad essa si mescolavano numerose altre specie arboree, quali Acero campestre (Acer campestris), Carpino bianco (Carpinus betulus), Tiglio (Tilia cordata), Frassino maggiore (Fraxinus excelsior), Frassino ossifillo (Fraxinus oxicarpa), Olmo campestre (Ulmus campestris) ed arbustive, quali Biancospino (Crataegus monogyna), Nocciolo (Corylus avellana), Sambuco (Sambucus nigra), Sanguinella (Cornus sanguinea), Berretta di prete (Euonimus europaeus), Prugnolo (Prunus spinosa), Rosa canina (Rosa canina), Ligustrello (Ligustrum vulgare).
Nelle aree più umide e semi allagate invece, lo strato arboreo, oltre