LE PRINCIPALI  SPECIE  ARBOREE

Acero Campestre (Acer campestris)
Come tutti gli aceri, l’acero campestre (oppio) ha la foglia a forma di mano (palmata) a cinque punte. I fiori sono piccoli e di colore verde, riuniti in grappoli; compaiono con le foglie e fine aprile-primi di maggio. Il frutto è secco ed è portato da una lunga ala che ne facilita la disseminazione da parte del vento.
Se lasciato svilupparsi liberamente l’acero campestre si presenta come un piccolo albero alto fino a 12 – 15 metri; più spesso però i tagli periodici lo trasformano in una ceppaia od in una capitozza. Alcuni uccelli, come il frosone, sono particolarmente ghiotti dei suoi frutti; numerose altre specie amano nidificare tra le sue fitte fronde, cercate anche dal moscardino per costruirvi i nidi estivi. Le api vi raccolgono volentieri polline e nettare.
E’ una specie apprezzata per la produzione di legna da ardere anche se il suo ritmo di accrescimento è più lento di quello di numerose altre specie. L’acero campestre è una delle migliori specie per la realizzazione di siepi di confine o difensive: sopporta infatti benissimo potature ricorrenti e produce un fitto intreccio di rami che possono anche essere innestati tra di loro, creando delle vere e proprie “staccionate vive” (le antiche pasaje de opio). Sia per lo sviluppo limitato della chioma che per il fatto di ospitare numerosi nemici